In una lettera al Convivio, il Sommo Poeta spiega come la sua Opera possa essere letta sotto diversi punti di vista, ma il più importante e nascosto è quello anagogico o spirituale. Dante indica di “mirare”a ciò che si “nasconde sotto il velo dei versi strani” cioè alle sue terzine, in una lettura della Divina Commedia che vada oltre la traduzione letterale e la lettura simbolica. Questo libro ne raccoglie l’invito offrendo una lettura della Divina Commedia sulla base dei principi alchemici, come fonte di ispirazione per un lavoro interiore su di sè. |