Clarissa Pinkola Estés, psicanalista junghiana, fonda una psicanalisi del femminile attorno alla straordinaria intuizione della Donna Selvaggia: una forza psichica potente, istintuale e creatrice, lupa ferina e al contempo materna, ma soffocata da paure, insicurezze e stereotipi.
Non meno originale è il metodo utilizzato dalla studiosa che, attraverso un lavoro di ricerca ventennale, ha attinto alle fiabe e ai miti presenti nelle più diverse tradizioni culturali, per aiutare il lettore a scoprire chi è veramente, a liberarsi dalle catene di un’esistenza non conforme ai bisogni più autentici e a «correre» con il proprio Sé.
Barbablù, La Piccola Fiammiferaia, Vassilissa, Il Brutto Anatroccolo... Fiabe udite durante l’infanzia e trasformate in magiche suggestioni per crescere interiormente.
L’autrice trova un’analogia profonda tra donne e lupi, un legame psichico tra le due specie, poiché entrambe sono eleganti e istintive allo stesso tempo, fedeli sia col partner che con la comunità di cui fanno parte.
Attraverso il racconto di fiabe, dalle più comuni a quelle più insolite, estrapolate in diverse culture e con elementi simili tra loro, Clarissa Estés racconta alcuni archetipi di donna che mostrano le diverse sfaccettature della sua natura. Per ogni fase della vita della donna esiste un racconto specifico. |