"Avadhuta Gita" è una breve opera dell’antica letteratura religiosa Vedica, scritta in sanscrito e si può tradurre come "il canto del liberato".
Tramandata oralmente da epoca remota, fu composta in incerta datazione, collocata attorno al nono o decimo secolo della nostra era. L’autore è considerato dalla tradizione Guru Dattatreya, l’amato Guru Originale (Adi-Guru) di tutti gli yoghi appartenenti a pressoché tutti gli Ordini Monastici dell’India.
Il testo rappresenta uno dei trattati preminenti della filosofia Vedica eccelsa, detta “Advaita Vedanta” ovvero Vedanta non dualista. Si tratta quindi del libro più pregevole che contiene le verità ed i segreti del Vedanta e le dirette esperienze dell’auto-realizzazione. |