Il viaggio in mondi edenici è spesso prerogativa di «iniziati», di viaggiatori estatici che già in vita sperimentano le gioie delle dimore paradisiache. Il libro vuole aiutarci a comprendere le modalità di accesso a queste «realtà separate», a partire dai rapporti dell’uomo con l’esperienza ultima, la morte. Se pensiamo alle tradizioni greche, dopo un regolare rito funebre, l’anima scendeva nell’Ade tenebroso. L’esatta collocazione dell’Ade restava vaga; nell’Iliade era collocato sotto terra, nell’Odissea ai confini del mondo. Non tutti, però, andavano all’Ade. Nell’Odissea vari eroi, come Menelao, raggiungevano i Campi Elisi; altri, come Achille, approdavano alle cosiddette Isole dei Beati, dove anche Esiodo, vissuto poco dopo Omero, collocava parte della razza «eroica». A partire dal VII secolo a.C., poi, l’iniziazione ai misteri di Eleusi diventò per l’uomo comune uno dei mezzi per partecipare alla beatitudine degli eroi. |