Le Vite de’ più eccellenti architetti, pittori et scultori italiani scritte da Giorgio Vasari pittore aretino non sono solo la fonte documentaria più importante per chi si accosta allo studio dell’arte italiana dal Duecento al Cinquecento: in esse scopriamo l’origine del nostro stesso modo di guardare un’opera d’arte. Con uno stile “facile, vario, immaginoso” Vasari ha coniugato la “preziosità delle notizie” con “l’evidenza del racconto”, elargendo “morali concetti” e “utili ammaestramenti”.
Tra le biografie maggiori, quella di Michelangelo è la più partecipe, per la vicinanza temporale e ideale fra i due artisti. Acceso e intelligente sostenitore della teoria estetica di Michelangelo, Vasari contribuì notevolmente, anche con la sua Vita, alla sua eroicizzazione. Fu infatti il primo a comprenderne la natura superiore, a mostrare il carattere divino delle sue opere che appaiono, anche ai nostri occhi, come oggetti provenienti da un altro mondo, depositati sulla Terra da qualche emissario celeste per emanare poesia. |