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Fulvio Rendhell
Trattato di Alta Magia
Nera, Bianca, Rossa
    Prezzo   € 22,00    
      
   
  condizione: Nuovo 
Pagine 232 Formato cm 15 x 21
Lo trovi alla Sezione: Magia ed Occultismo

Attraverso una analisi profonda e attenta dei fondamenti della Magia - la Tavola di Smeraldo e il Libro di Toth, gli affascinanti e misteriosi Tarocchi - quest'opera getta una nuova luce sul reale valore dell'insegnamento magico, demistificandone il significato e interpretandolo alla luce della scienza moderna. La tradizione magica ha superato tutte le epoche storiche, le diverse fasi culturali dell'umanità. Le tre branche della magia - nera, bianca e rossa - la tripartizione dell'universo magico sono segni di una tripolarità presente nell'intero cosmo (negativo, positivo e neutro), di una legge che governa l'atomo al pari dell'uomo. Nell'Alta Magia, il nero e il bianco rappresentano due aspetti regolati da una stessa legge e costituiti da una stessa sostanza. La magia rossa costituisce il terzo elemento della triade, che contiene anche la nera e la bianca. In essa, quindi, risiede la realtà dinamica dell'esistere di ogni cosa, offrendo al mago la possibilità di superare e sintetizzare le prime due magie, per farne una sola e produrre così il dinamismo magico.

INTRODUZIONE

LE TRE MAGIE

Nella lunga gestazione di questo trattato di Alta Magia, molti sono stati i dubbi e i ripensamenti che hanno spesso frenato un più rapido procedere nel lavoro.
Come concatenare la Magia del passato con la Magia del futuro?
Due erano le strade che si aprivano davanti a noi.
La prima: rivestire, con parole moderne, concetti di una logora Magia tradizionale inquinata dalle eresie di millenni.
La seconda: escludere ogni riferimento all'antico per cercare di erigere una nuova scienza magica.
Le frustrazioni culturali che ogni magista si porta dietro da secoli ci istigava malignamente a preferire la seconda, ma la coscienza di moderno maestro, carica di responsabilità etico-magiche, ci tentavano verso la prima.
Rinnegare totalmente l'antica Magia corrotta sarebbe stato uno shock sia per chi mantiene cieca fede in essa, che per i giovani che si vanno formando sotto la guida dei passati testi. Inoltre, sconfessare con il corrotto il tutto significava soccombere ai denigratori di ogni epoca e maggiormente a quelli contemporanei.
D'altro canto ricalcare le obsolete costumanze magiche, pur se imbellettate qua e là da dotte impennate di aristocratici occultisti, sarebbe stata l'esaltazione dell'illusone e la morte di una scienza magica, perché il Mago sarebbe senz'altro soppiantato da un sofisticato computer nella prossima generazione. Invece, per preservare la Magia era necessario "robotizzarla", perché, se la Magia è nella natura delle cose, deve anche ritrovarsi in una scienza del domani.
Il neologismo "robotizzare" da l'idea di una precisione programmata che ben si addice ad una neo Magia post moderna, che possa infiltrarsi con astuzia nelle cattedrali nucleari, templi incontrastati dell'arida scienza contemporanea non priva di insidie per l'umanità.
Tenendo presenti i due aspetti enunciati, a questo punto abbiamo preferito percorrere ambedue le strade seguendo una convergenza parallela (espressione di un paradosso logico ma funzionale). Sicché i due disegni tracciati su trasparente potessero confondersi m uno, pur rimanendo autonomi nei loro reciproci aspetti', esoterico e scientifico, etico e speculativo.
È stato un impegno non privo di trabocchetti, ma stimolante perché si trattava di forgiare un anello di una catena che unisse il passato al futuro. Speriamo di non aver disatteso le aspettative dei conservatori e dei progressisti.
A volte parleremo più di arida fisica che di Magia, a volte invece una retorica esoterica farà capolino fra le righe. Era cosa inevitabile perché le due facce fossero plasmate su un'unica statua bifronte.
Siamo partiti dalle più lontane origini storiche per ritrovare un comune denominatore su cui stabilire l'analisi, e ci siamo proiettati oltre l'epoca contemporanea per continuare il discorso.
Ciò premesso, è necessario ora un chiarimento sui colori e relativi significati delle Tre Magie.
Nell'occultismo tradizionale per Magia Nera s'intende la magia del male (diabolica), e per Magia Bianca quella del bene (angelica). Della Rossa esistono soltanto vaghi e fumosi accenni.
Il colore usato alle due magie antitetiche ha esclusivamente un valore iconografico mistico che pone Satana nelle tenebre e Dio nella luce, come dire che il Demonio è nell'ignoranza e il Signore nella conoscenza.
Nell'Alta Magia, invece, il nero sta per ''interiorizzazione" e il bianco per "esteriorizzazione", da ricollegare esotericamente ai termini di "microcosmo" e "macrocosmo", scientificamente ali'"infinitesimale" e all'immenso" (lo studio della materia profonda e dell'universo) e filosoficamente ali'"invisibile" e al "visibile": due aspetti che per l'Alta Magia sono regolati da una stessa legge e costituiti da una stessa sostanza.
La Magia Rossa sarebbe il terzo elemento di una triade che contiene anche la Nera e la Bianca.
Poiché nell'Alta Magia le due magie, Nera e Bianca, non possono esistere nella loro purezza, essendo l'una polarità inquinata dall'altra in Natura, la realtà la si può ritrovare nell'equilibrio fra ambedue; altrimenti, se prese a sé stanti, resterebbero inerti.
Nella Magia Rossa, quindi, risiede la realtà dinamica dell'esistere di ogni cosa. Il rosso è il simbolo dell'accensione folgorante di questa realtà.
La Magia Rossa offre al Mago la possibilità di superare e sintetizzare le due prime magie per farne una sola e produrre il dinamismo magico: sarebbe come usare il bastone e la carota per far camminare l'asino altrimenti fermo.
Questo concetto cozza con quelli di una magia popolare religiosa che vede il Male nel solo male e il Bene nel solo bene. Ma è un concetto senz'altro più attiguo alla realtà che viviamo.
In questo trattato, invece, nell'indicare le Tre Magie, si è seguita spesso una diversa nomenclatura che si basa sulle funzioni che esse esercitano: lunare-passiva per la Nera, solare-attiva per la Rossa, mercuriale-neutra per la Bianca, più aderente ad un passato storico-magico-culturale.
Il nero simboleggerebbe l'oscurità congelante, il rosso la luce infocante, mentre la Magia Bianca si colloca come ultimo gradino di una scala gerarchica di valori etici: la Nera (il dubbio), la Rossa (la folgorazione), la Bianca (la conoscenza).
In questa scala, la Magia Bianca è considerata come neutra, uno stato di apassionalità conoscitiva.
Nella magia cerimoniale, infatti, il mago distruttore veste una tunica nera (mago nero), il costruttore una tunica rossa (mago rosso) e il Mago (il saggio) quella bianca, simbolo di purezza razionale.
Ricapitolando, abbiamo tre diverse impostazioni cromatiche della Magia:
1. Quella tradizionale mistica popolare che divide la Magia in due settori completamente distinti tra loro: la Magia Nera quella del male (satanica) e la Magia Bianca quella del Bene (divina).
Questo tipo di magia (detta magia bassa o stregoneria) non si attiene ad alcun riferimento reale e poggia solo su aspetti religiosi.
2. Quella ortodossa (Alta Magia), seguita per lo più nel nostro testo, che tiene conto delle funzioni esplicate:
Magia Nera: lunare-dissolutrice;
Magia Rossa: solare-formatrice;
Magia Bianca: mercuriale-neutra, che supera in un'unica magia le altre due, usata nella magia cerimoniale e per definire i colori dei tre ordini magici gerarchici.
Ricordiamo che il mercurio in magia viene simboleggiato, oltre che dal colore viola, anche da tutti i colori della scala cromatica che, se uniti, producono il bianco.
3. Infine quella scientifica (Alta Magia moderna) che, pur tenendo presente la triade magica, usa i tre colori diversamente:
Magia Nera: polarità-negativa statica;
Magia Bianca: polarità positiva-statica;
Magia Rossa: polarità mista-dinamica.
L'Alta Magia moderna si basa sugli effetti della bipolarità antitetica universale delle forze fìsiche e su una realtà unica dinamica in continua trasformazione, produttrice di energia.
Essa è pertanto una Magia Unica, non mistica né gerarchica, che senz'altro contiene i principi di una magia pratica scientifica del futuro.
A questo trattato ne seguirà un secondo di "Alta Magia pratica Evocativa" e un terzo di "Alta Magia pratica Rituale".
FULVIO RENDHELL

INDICE

introduzione
Le tre magie, 7
Prefazione: la Magia laica

PARTE PRIMA
I PRESUPPOSTI DELLA MAGIA

1. La Magia moderna
La realtà magica, 20 - La Magia e le religioni, 22

2. La religione cosmica
3. La filosofia della scienza magica
4. La Piramide Magica
La segretezza. 36 - La fede, 37 - La fantasia, 38 - La volontà, 39 - Le quattro regole, 40

PARTE SECONDA
LE LEGGI MAGICHE
E LA LORO INTERPRETAZIONE

5. La Tavola di Smeraldo di Ermete Trismegisto
Notizie storiche, 45, - Le leggi della Tavola, 46.

6. La Legge dell'Unità magica
7. La Legge del Binario
8. La Legge del Ternario
9. La Legge del Quaternario
10. La Legge del Pentagramma
11. La Legge dell'Esagramma
12. La Legge del Settenario
13. La Legge dell'Ottonario
14. La Legge dei tre mondi
15. La Legge del Ciclo universale> PARTE TERZA
LA VIA MAGICA

16. La Via Magica mistica
II dubbio, 121 - La folgorazione, 122 - II sacrificio, 123 - La conoscenza, 124.

17. La Via Magica laica

PARTE QUARTA
IL LIBRO DI THOT E LE CARTE MAGICHE

18. Origine dei Tarocchi
19. I ventidue Arcani
20. La serie positiva dei Tarocchi
I. Il Bagatto. 139 - I. La Papessa, 140 - III. L'Imperatrice, 142 - IV. L'Imperatore, 144 - V. Il Papa, 146 - VI. L'Innamorato, 147 - VII. Il Carro, 148 - VIII. La Giustizia, 150 - IX. L'Eremita, 151 - X. La Ruota, 153 - XI. La Forza, 155.

21. La serie negativa dei Tarocchi
XII. L'Appeso, 158 - XII. La Mone, 160 - XVI. La Temperanza, 162 - XV. II Diavolo, 164 - XVI. La Torre, 166 - XVII. Le Stelle, 169 - XVIII. La Luna. 171 - XIX. Il Sole, 174 - XX. Il Giudizio, 176 - XXI. Il Mondo, 178 - 0. Il Matto, 180.

22. Gli Arcani minori

PARTE QUINTA
MAGIA TEORETICA

23. L'oggettivazione delle forze, ovvero l'animismo magico
24. La Magia e Dio
25. Il peccato originale e Terrore divino
26. La donna nella Magia
27. L'etica magica (il bene e il male)
28. Cosmologia magica
29. Biologia magica

Bibliografìa

pagine 223

ISBN: 9788879382854
Hermes Edizioni
Fulvio Rendhell può essere considerato il "rifondatore" della Magia, per aver orientato la sua opera verso un'impostazione moderna nel campo magico, secondo un'ottica più scientifica che mistica. Ha creato a Roma Il famoso Circolo spiritico Navona 2000, tramite il quale ha dato nuovo impulso all'occulto, allo spiritismo, alla magia. I suoi eccezionali esperimenti magico-spiritici hanno suscitato interesse in tutto il mondo. Assertore di una magia ortodossa, Rendhell è stato fondatore della Magia Universale e appartiene all'antico Ordine cavalleresco dei Templari, con il ruolo di consulente magico. Tiene con successo la rubrica La Magia Svelata sul Giornale dei Misteri.
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